Quale crema solare senza oxybenzone (ossibenzone) scegliere? La stagione estiva si avvicina sempre di più e con essa la voglia di trascorrere molto tempo all'aria aperta, soprattutto in spiaggia; la luce solare esercita molteplici effetti benefici sul nostro organismo, dato che è responsabile della sintesi del calciferolo, un precursore della vitamina D, che aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa.
Si tende a sottovalutare le proprietà benefiche della luce del sole, eppure uno degli effetti negativi della pandemia è stato quello della ridotta esposizione al sole, che ha causato in larghe fasce di popolazione una carenza di vitamina D; recenti studi hanno dimostrato che una corretta esposizone al sole aiuta a combattere l'insorgere dell'osteoporosi ed anche della sclerosi multipla, oltre a rilassare i muscoli; il sole ha ripercussione positive anche dal punto di vista psicologico, in particolare sul tono dell'umore.
L'abbronzatura richiede molta attenzione, dato che l'esposizione al sole troppo prolungata senza protezioni porta soltanto a scottature ed irritazioni, oltre a potenziali effetti più gravi, come esporremo meglio nel seguito dell'articolo.
La luce solare ed i raggi ultravioletti (UV)
Ovviamente, l'esposizione al sole per esercitare i ben noti influssi benefici sul nostro organismo deve seguire alcune regole, soprattutto durante la stagione estiva, quando i raggi solari sono particolarmente intensi, col loro carico di radiazioni ultraviolette (UV). Sebbene siano una piccolissima percentuale delle radiazioni emesse dal sole, essi sono particolarmente dannosi, dato che sono in grado di penetrare in profondità nella cute ed alterare la struttura delle cellule, con i ben noti pericoli di sviluppo di forme tumorali.
Nonostante siano potenzialmente dannosi, i raggi UV sono responsabili della stimolazione per la produzione di vitamina D; ai raggi UV è collegato il problema derivante dall'assottigliamento dello strato di ozono che avvolge la terra, che è in grado di assorbire buona parte dei raggi UV, e quindi una sua diminuzione comporta una maggiore aggressività della luce solare.
Prodotti solari per la difesa della pelle
Per ovviare a questi inconvenienti, esistono ormai da molto tempo le i prodotti solari, realizzati proprio per proteggere la pelle dagli influssi negativi dei raggi UV; come abbiamo descritto in altri articoli, la pelle è un organo molto complesso ed in grado di proteggersi in maniera efficace dai pericoli esterni, in questo caso grazie alla melanina, che è il pigmento in grado di assorbire le radiazioni solari. L'abbronzatura è un fenomeno che indica un meccanismo di difesa della pelle, che aumentando la quanità di melanina riesce a proteggersi in maniera più efficace dalle radiaizoni solari.
Questo meccanismo di difesa non è comunque in grado di proteggere totalmente la pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari e delle radiazioni ultraviolette, oltre a causare irritazioni ed ustioni in caso di esposizioni troppo prolungate; le creme solari rappresentano un rimedio piuttosto efficace, evitando che i raggi solari possano risultare troppo aggressivi per la pelle, e sul mercato esiste una grandissima quantità di prodotti differenti, classificati per il grado di protezione e la tipologia (creme, spray, oli, ecc...).
Come anche per gli altri cosmetici, le creme solari presentano una certa quantità di ingredienti, alcuni dei quali in grado di esercitare la funzione vera e propria di scudo solare e gli altri usati come conservanti, coloranti o anche svariate profumazioni per rendere più gradevole l'applicazione sulla pelle. Nella maggior parte dei casi si tratta di ingredienti di origine chimica, ed uno di essi particolarmente utilizzato è appunto l'oxybenzone (ossibenzone), un filtro a base di carbonio che è in grado di assorbire in maniera efficace i raggi UV.
L'ossibenzone, come vedremo meglio in seguito, è stato di recente inserito fra le sostanze nocive, responsabile di effetti negativi sia sull'organismo che sull'ambiente; in questo articolo andremo a descrivere le creme solari prive di oxybenzone (ossibenzone), in grado di fornire una protezione adeguata alla pelle in maniera del tutto sicura e naturale.
Che cosa è l'oxybenzone (ossibenzone) e potenziali pericoli
Passiamo ora ad analizzare più nel dettaglio le caratteristiche dell'ossibenzone, una sostanza particolarmente diffusa all'interno della maggior parte dei prodotti cosmetici per la protezione dai raggi solari.
L'ossibenzone è una sostanza chimica che viene ricavata da alcune specie di piante, in grado di bloccare in maniera efficace i raggi ultravioletti e restituire una sensazione di calore sulla pelle, senza causare scottature. Pur essendo particolarmente efficace per schermare le radiazioni solari, recenti studi hanno confermato che esso è in grado di penetrare all'interno della pelle, con pericoli di fotosensibilizzazione, ed essendo un derivato del benzofenone può attaccare il DNA in caso di esposizioni prolungate al sole, con conseguente pericolo di insorgenza del melanoma.
Oltre ai rischi legati allo sviluppo di forme tumorali, l'ossibenzone può scatenare reazioni allergiche o eczemi, su pelli predisposte o particolarmente sensibili; dato che riesce a raggiungere gli strati più profondi della pelle, esso è in grado di persistere all'interno dell'organismo, e sappiamo come le sostanze che non vengono adeguatamente espulse siano particolarmente pericolose per il nostro corpo.
A causa di queste problematiche, molti Paesi stanno vietando l'utilizzo di cosmetici e creme solari contenenti ossibenzone, non solo per i danni alla salute ma anche per i danni all'ambiente; sembra infatti che l'ossibenzone sia responsabile della scomparsa e dello sbiancamento dei coralli, dato che una volta sversato nelel acque marine esso permane per un periodo di tempo lungo, depositandosi proprio sui coralli e creando scompensi di tipo ormonale, che vanno a modificare la loro struttura.
L'ossibenzone non rappresenta un pericolo solo per i coralli ma anche all'ecosistema marino nel suo insieme per via della sua tossicità, e quindi un bando a livello globale sembra ormai imminente, costringendo i vari produttori a trovare soluzioni alternative all'uso dell'ossibenzone come filtro solare efficace all'interno delle creme.
Per dare un'idea dei pericoli insiti nell'uso di questa sostanza, è opportuno soffermarsi sugli effetti nocivi che manifesta sul nostro organismo; abbiamo già accennato alla capacità dell'ossibenzone di creare scompensi ormonali nei coralli e nelle creature acquatiche in generale, e questi problemi si manifestano anche sul corpo umano, creando negli uomini scompensi ormonali e infertilità, e nelle donne possibilità di gravidanze brevi, sempre collegate a scompensi ormonali.
Si potrebbe pensare che questi problemi siano collegati solo a quantità molto elevate di ossibenzone, ma purtroppo esso può creare danni anche in ridottissime quantità; in aggiunta, le creme solari devono essere applicate ripetutamente nel corso della giornata per fornire adeguata protezione dai raggi solari, aumentando quindi l'esposizione all'ossibenzone.
Crema solare grado di protezione
I prodotti solari sono comunemente classificati in base al grado di protezione dai raggi ultravioletti, tramite ad un indicatore denominato Sun Protection Factor (SPF), cioè fattore di protezione solare; questo valore è molto importante per comprendere l'efficacia di una determinata crema solare, ed è calcolato tramite una lunga procedura di test, sia in laboratorio che direttamente su soggetti volontari.
Il valore numerico relativo al fattore SPF indica il tempo di esposizione al sole consentito dall'applicazione della crema solare, rispetto a quello in assenza della stessa, e prima dell'insorgenza di problemi di scottature. Questo valore deve essere superiore a 2, ed in ogni caso da 2 a 6 non viene considerata una vera e propria crema solare che offre protezione dai raggi ultravioletti.
Normalmente, le creme solari che si trovano in commercio presentano un valore SPF compreso fra 20 e 50, ed una protezione maggiore è sicuramente da preferire in caso di esposizione al sole durante le ore più calde della giornata; il valore SPF è comunque influenzato da tutta una serie di variabili, come il numero di applicazioni, le zone del corpo trattate, il tipo di pelle ed anche il tipo di radiazione ultravioletta (se proveniente dal sole o magari da lampade ed altre fonti).
In generale, per evitare che la pelle subisca uno stress eccessivo durante la stagione estiva, è meglio iniziare a prendere il sole in maniera graduale, che consenta la naturale produzione di vitamina D; anche la dieta svolge un ruolo fondamentale, e l'assunzione di molta frutta e verdura di stagione permette alla pelle di avere il giusto nutrimento in termini di quanitità di acqua e grassi, per diventare più resistente agli intensi raggi solari estivi e ridurre il pericolo di scottature; in questo modo, aumenta anche l'efficia delle creme solari.
Crema solare senza oxybenzone (ossibenzone)
I filtri utilizzati per la creazione di creme solari sono essenzialmente di due tipologie; abbiamo i filtri solari di tipo chimico o organico come per l'appunto l'ossibenzone, ed i filtri fisici o minerali di tipo inorganico.
I filtri organici come l'ossibenzone tendono ad assorbire per poi rilasciare le radiazioni solari, mentre i filtri inorganici effettuano un'azione di tipo riflettente; la differenza però fondamentale risiede nel fatto che i filtri come l'ossibenzone vengono assorbiti dalla pelle, mentre i filtri fisici non vengono assorbiti, risultando quindi molto meno nocivi per l'organismo, ed ideali per essere utilizzati su pelli particolarmente sensibili.
Occorre precisare che anche i filtri fisici sono soggetti a dei limiti ben precisi per quanto riguarda le quantità presenti all'interno delle creme solari, ma risultano comunque sempre i più sicuri, soprattutto in caso di cicatrici.
Le creme solari in commercio possono presentare un mix fra filtri organici ed inorganici, ma per la massima sicurezza è meglio orientare l'attenzione su creme solari composte unicamente da filtri di tipo minerale inorganico, adatte a pelli sensibili ed ai bambini.
La crema solare protezione altissima Bio nickel tested Bionclé è particolarmente adatta alle pelli delicate facilmente irritabili e soggette a fenomeni di allergie, grazie alla presenza di ingredienti totalmente naturali quali l'Argan e la Calendula, e di soli filtri minerali per la protezione dai raggi ultravioletti.
Il valore SPF è pari a 50, ed è indicata per pelli molto chiare e chiare (fototipi 1 e 2), quindi anche per l'utilizzo sui bambini; oltre alla funzione di schermatura dai raggi solari, ha anche proprietà idratanti, emollienti e protettive, ed è del tutto privo di parabeni, con una gradevole profumazione ipoallergenica. L'idratazione per la pelle è molto importante e questa crema solare è in grado di ripristinare la giusta quantità d'acqua, fattore cruciale soprattutto in caso di prolungata esposizione al caldo sole estivo, per scongiurare ogni possibile fenomeno di irritazione.
Questa crema solare è ottima anche per le pelli colpite da dermatite atopica, ed essendo del tutto priva di nickel è indicata per chi è soggetto ad allergie, un prodotto naturale e bio al 100%.
La crema solare Bionclé va applicata prima dell'esposizione al sole ed è raccomandabile rinnovare l'applicazione dopo ogni bagno, per mantenere la protezione dai raggi ultravioletti sempre al massimo; trattandosi di un prodotto totalmente naturale e con filtri di tipo minerale, non ci sono controindicazioni, risultando innocuo anche nei confronti dell'ambiente marino, diversamente a quanto avviene con le creme che implementano filtri di tipo organico come l'ossibenzone.
Conclusioni su Crema solare senza oxybenzone (ossibenzone)
Siamo giunti alle conclusioni di questo articolo su crema solare senza oxybenzone (ossibenzone), dove abbiamo descritto la funzione e la composizione delle creme solari, prodotti in uso da molto tempo e che rappresentano un must per gli amanti del mare e dell'abbronzatura.
Il sole esercita molti effetti benefici sul nostro organismo e sul nostro umore, stimolando anche la produzione della vitamina D, molto impostante per quanto riguarda la salute delle nostre ossa; purtroppo, i raggi ultravioletti se non adeguatamente schermati sono in grado di penetrare in profondità nella cute, con rischio di sviluppo di forme tumorali della pelle.
I prodotti più diffusi sul mercato sono caratterizzati dalla presenza di filtri di tipo organico come l'ossibenzone, sostanza piuttosto efficace ma controversa, dato che come spesso accade con le sostanze chimiche esso sembre essere responsabile di tutta una serie di effetti nocivi, sia per l'organismo che per l'ambiente marino.
Le creme solari sono probabilmente il prodotto cosmetico più utilizzato, quindi occorre prestare la massima attenzione sugli ingredienti da utilizzare; anche in questo caso, la scelta migliore ricade sui prodotti completamente naturali, che non presentano controindicazioni e possono essere utilizzati anche dalle persone con pelli particolarmente sensibili e soggette ad allergie.
L'esposizione al sole deve comunque seguire delle regole per evitare pericoli di scottature ed irritazioni, prestando particolare attenzione alle ore più calde della giornata e ripetere con frequenza le applicazioni della crema solare, per dare l'adeguata protezione alla pelle e consentire un'abbronzatura sicura e senza particolare stress per la pelle.
La stagione estiva è ormai vicina, e la crema solare Bionclé è la compagna ideale per lunghe giornate al mare in tutta sicurezza e senza arrecare danni al nostro corpo ed all'ambiente.
Ancora nessun commento